OPTOMETRIA


analisi-visiva_grande

L’optometria è la scienza che si occupa dei difetti visivi funzionali che limitano la performance ma non di patologie che sono di responsabilità medico specialistica.



L’optometrista funzionale considera l’individuo nel suo insieme e la prescrizione è finalizzata non al sintomo ma alla prevenzione e soluzione del problema. Per questo è possibile che altre figure come l’osteopata, il logopedista, lo psicologo etc possano interfacciarsi tra loro, la multidisciplinarietà è spesso indispensabile.


Analisi Visiva Funzionale

Partendo dal presupposto che una occhiale o una lente a contatto posta davanti agli occhi modifica inevitabilmente le nostre abitudini visive e che l’impegno visivo richiesto è differente in funzione dell’attività che dobbiamo svolgere (studio, guida, sport), è chiaro che valutare esclusivamente i “10/10” non basta.

Le abilità che coinvolgono la performance visiva sono:

  • Convergenza
  • Divergenza
  • Accomodazione
  • Rilassamento
  • Inseguimento
  • Direzionalità
  • Localizzazione
  • Visualizzazione

Per tutti questi motivi la prescrizione deve essere:

  • Accurata
  • Nel rispetto delle esigenze specifiche dell’individuo
  • Volta a migliorare l’equilibrio dell’intero sistema

Il metodo utilizzato è l’Analisi Visiva Funzionale, la quale ha un approccio a 360° sul soggetto.


Visione e Apprendimento

La visione è parte integrante dello sviluppo e del processo di apprendimento di un bambino. Se per la prima volta gli dò una pallina colorata lui valuterà forma, colore e nel momento in cui gliela ridarò assocerà forma e colore e dirà che è una pallina (processo di apprendimento).

La visione nel processo di apprendimento gioca un ruolo molto importante, per questo nei disturbi di apprendimento è consigliato valutare la risposta in performance visiva del bambino non soffermandosi ai soli 10/10 ma analizzando i processi oculomotori, binoculari ed accomodativi e, dove possibile, contribuire con il Visual Training a migliorare i deficit visivi.

L’analisi della performance visiva-funzionale può essere il valore aggiunto alla riuscita del percorso riabilitativo del bambino.


Visione e Postura

Vi sono profonde correlazioni tra Visione (risultato dei processi utilizzati dal cervello per interpretare un soggetto) e Postura (posizione del corpo nello spazio e relativa relazione tra i suoi segmenti corporei per contrastare la forza di gravità), si evince dalla grande quantità di letteratura medico-scientifica che ha ampiamente dimostrato questa ipotesi.

Il rapporto bidirezionale tra Visione e Postura fa si che problematiche posturali secondariamente si scarichino sul sistema visivo e deficit visivi creino danni posturali (disturbi intervertebrali minori, danni a carattere degenerativo come l’artrosi, la scoliosi etc.).

Nell’ambito visivo un bambino che deve svolgere un compito cognitivo a distanza prossimale (leggere, studiare, disegnare) e che lamenta un problema visivo funzionale (insufficienza di convergenza, anisometropia, eccesso accomodativo etc.), per assolvere al proprio lavoro sarà costretto ad alterare il naturale equilibrio.

La manifestazione clinica che si presenta normalmente è quella di avvicinare la testa allo scritto, ruotarla o inclinarla; questo atteggiamento protratto nel tempo comporterà un problema a carico del sistema muscolo-scheletrico. 

In questi casi una metodica che non consideri anche l’ambito visivo potrà aiutare il soggetto ma probabilmente non sarà pienamente efficace.

Il vedere non è solamente una questione di numeri ma l’integrazione di complessi sistemi funzionali che solo un’attenta Analisi di dati nella specifica performance richiesta all’individuo permette di valutare e potenzialmente Rieducare.


Visione e Sport

Per produrre il gesto atletico il cervello deve integrare tutte le informazioni sensoriali necessarie che sono date dal Sistema Visivo, Vestibolare, Propriocettivo.

Nello specifico il Sistema Visivo è artefice dell’80% delle informazioni che vengono utilizzate e per questo rivolge una enorme importanza. Da questi presupposti è intuibile come allenando la Visione permettiamo allo sportivo di migliorare la velocità di ingresso di tali informazioni facilitando l’elaborazione a livello centrale.

Nella pratica sportiva di un atleta sia professionista che amatoriale è importante considerare questo aspetto, ci sono ricerche che hanno evidenziato lo stretto legame tra atleti di alto livello e abilità visive abbondantemente sopra la media.


Terapia Visiva

Cefalea, visione annebbiata, stanchezza, bruciore, eccessiva lacrimazione possono essere sintomi di problemi legati allo sforzo e allo stress visivo imposti dal lavoro a distanza prossimale e che interessano sia i ragazzi nello studio che gli adulti durante il lavoro alla scrivania.

Vedere 10/10 da lontano può non bastare.

La Terapia Visiva o Visual training permette di riequilibrare il sistema visivo migliorando le funzioni deficitarie.

Obiettivi:

Riduzione o scomparsa della sintomatologia nelle prime sedute
Benessere visivo protratto nel tempo alla conclusione della terapia