IOL PREMIUM: LA “CATARATTA REFRATTIVA”


LA CATARATTA

 

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La cataratta è definita come qualunque perdita di trasparenza del cristallino, la lente naturale che si trova all’interno dell’occhio.  L’aumento dell’aspettativa di Vita ha portato a un aumento del numero di casi, al punto tale che oggi l’intervento di asportazione della cataratta è l’intervento, in elezione, più eseguito al Mondo (circa 3.000.000 di casi per anno). La cataratta è la principale causa di cecità reversibile in tutti Paesi secondo i dati OMS e colpisce prevalentemente persone al di sopra dei 60 anni di età (sebbene malattie, farmaci e predisposizione individuale possano favorire l’insorgenza di una cataratta più precoce: pre-senile).

Oltre i 65 anni, circa il 50% della popolazione sviluppa una cataratta e dopo i 75 anni lapercentuale raggiunge il 90%. La cataratta senile si sviluppa lentamente senza sintomi evidenti (i più frequenti sono la visione annebbiata e/o l’abbagliamento), molto spesso chi ne è affetto non se ne rende conto fino a quando incontra difficoltà visive o, ad esempio, la necessità di cambiare frequentemente gli occhiali. A differenza di ciò che ritenevano gli antichi, la cataratta non è un velo che scende sopra l’occhio, ma è una progressiva disidratazione, ispessimento ed opacizzazione del nostro cristallino.


INTERVENTO DI ASPORTAZIONE DELLA CATARATTA

In presenza di cataratta non esistono, ad oggi, medicine, diete od occhiali in grado di risolvere il problema. L’unico trattamento valido è di tipo chirurgico. L’intervento di asportazione della cataratta si esegue, nella maggior parte dei casi, in elezione (previo inserimento in lista d’attesa). L’urgenza è riservata a casi particolari. La principale indicazione all’intervento chirurgico è l’interferenza con le attività quotidiane del paziente. La metodica più moderna di estrazione della cataratta è la “facoemulsificazione”. Quest’ultima consiste nella frammentazione della parte centrale della cataratta mediante ultrasuoni e l’aspirazione dei residui frammentati attraverso un ingresso corneale di circa 2 mm. L’involucro del cristallino, svuotato, viene mantenuto integro ed al suo interno verrà inserita la lente artificiale (IOL).

La IOL (lente intraoculare) è di materiale acrilico (plastico), è inserita nel sacco capsulare, che funge da sostegno, dal chirurgo dopo la rimozione della cataratta. I materiali delle lenti intraoculari sono studiati per essere biocompatibili (accettati dall’organismo che riceve l’impianto). Il materiale, inalterabile e di lunga durata, la rende utilizzabile anche nei pazienti più giovani (cataratta congenita dell’età pediatrica).


Esistono diversi tipi di IOL (Intra-Ocular Lens=lente intra-oculare)

IOL STANDARD:

  • IOL monofocali: la visione senza occhiali è ottimizzata per una singola distanza secondo le preferenze del paziente. Non correggono l’astigmatismo corneale. In presenza di astigmatismo e con l’utilizzo di lenti monofocali si dovrà utilizzare l’occhiale a tutte le distanze.

IOL PREMIUM:

  • IOL torichehanno caratteristiche analoghe alle IOL monofocali, ma correggono anche l’astigmatismo corneale per cui, almeno ad una data distanza, l’utilizzo dell’occhiale non è indispensabile.
  • IOL multifocali-pseudoaccomodative/accomodative: permettono di avere una buona visione a più distanze. L’obiettivo è quello di fare a meno dell’occhiale nella maggior parte delle attività quotidiane.
  • IOL multifocali toricherappresentano la massima espressione tecnologica delle lenti intraoculari e permettono di avere una buona visione a diverse distanze persino nei soggetti con astigmatismo corneale significativo. Anche qui l’obiettivo è quello di fare a meno dell’occhiale nella maggior parte delle attività quotidiane.