
Le lenti a contatto sono dispositivi medici in materiale plastico che permetto una percezione visiva completa aumentando il campo visivo, riducendo le aberrazioni date dai comuni occhiali da vista e possono essere utilizzate in qualsiasi età, sia pediatrica che adulta.
Oggi la ricerca e l’innovazione scientifica permettono di risolvere la maggior parte dei vizi di rifrazione quali: miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia.
Un importante miglioramento della qualità visiva è possibile anche in pazienti con patologie corneali quali il cheratocono oppure nei soggetti con trapianto di cornea, post chirurgia refrattiva (PRK, LASIK, Cheratotomia radiale).
Il panorama attuale offre lenti a contatto giornaliere, quindicinali, mensili, semestrali, annuali, sferiche, asferiche, costruite con materiali Rigidi Gas-permeabile o Morbido.
I criteri di scelta sono valutati in riferimento alle condizioni oculari e sistemiche proprie del soggetto quali:
- Vizio di rifrazione
- Parametri morfoligici corneali: raggi di curvatura, diametro, asfericità
- Condizioni della superficie oculare: Cornea, Congiuntiva, Annessi
- Parametri fisiologici: film lacrimale sia in qualità che quantità
- Patologie: Cheratocono, Occhio secco, post Trapianto, post chirurgia rifrattiva
- Motivazione
Protocollo Applicativo
Applicare una lente a contatto per un problema visivo come una miopia oppure un cheratocono necessità di controlli specifici. Per questo nel nostro Centro l’applicazione delle Lenti a Contatto segue protocolli rigidi e differenziati in funzione del tipo di applicazione.
L’iter applicativo è strutturato in 3 specifici momenti:
- Fase Pre-applicativa
- Da parte dell’Oculista:
- Valutazione della superficie oculare
- Valutazione del segmento posteriore dell’occhio
- Esclusione di patologie oculari che controindichino l’utilizzo delle lenti a contatto
- Da parte dell’Optometrista:
- Analisi Visiva per determinare la miglior correzione
- Topografia Corneale per valutare i dati morfologici
- Analisi del film lacrimale
- Foto della superficie anteriore per monitorare nel tempo l’applicazione.
- Colloquio con il paziente per la scelta della lente di prova
- Gestione e manutenzione delle lenti a contatto
- Da parte dell’Oculista:
- Fase applicativa
- Consegna delle lenti a contatto
- Piano di porto e visite di controllo personalizzato
- In questo periodo potrebbe esserci la necessità di modificare i parametri o il tipo di lente
- Consegna della lente a contatto definitiva
- Fase Post-applicativa
- Valutazione dell’acutezza visiva
- Controllo dell’effetto della lente a contatto sulla superficie oculare tramite:
- Topografia corneale
- Acquisizione immagini
- Possibilità di aderire al programma Vision Center Fidelity*
*è un disegno di visite della durata di un anno, rinnovabile e ottimizzato al tipo di applicazione, dove i controlli sono programmati e la sostituzione delle lenti a contatto è offerta a prezzo agevolato.
N.B. I controlli devono essere eseguiti con lenti indossate da almeno 4 ore.
Contattologia Pediatrica
Lo sviluppo della visione è un percorso che inizia fin dai primi giorni di vita e che può essere ostacolato da problemi congeniti quali: cataratta, coloboma, aniridia, albinismo oppure più semplicemente da difetti refrattivi importanti.
In tutti questi casi la presenza del contattologo a supporto dell’oculista permette, con l’applicazione di lenti a contatto, di aiutare il normo sviluppo visivo del bambino generando a livello retinico immagini di uguale grandezza ed evitando l’affermarsi di ambliopie (deprivazione funzionale a carico di un occhio) ed eventuali strabismi.
Le lenti a contatto sono per questi pazienti sempre customizzate (fatte su misura) e possono essere costruite in materiale RGP o morbido.
N.B. Raccomandiamo la visita specialistica nelle tre fasi evolutive principali che sono intorno l’anno di età, a 3 anni ed a 6 anni.
Trattamento Ortocheratologico
L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica che, sfruttando il modellamento controllato dell’epitelio corneale tramite lenti a contatto rigide, permette di correggere temporaneamente un difetto visivo quale la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo.
Oltre al vantaggio di vedere bene durante tutta la giornata senza l’utilizzo di alcun supporto visivo (occhiali, lenti a contatto etc.), gli studi clinici effettuati sui gruppi di controllo hanno evidenziato una riduzione della progressione miopica nell’ordine del 60%. Questo permette di considerare al momento il trattamento ortocheratologico come l’unico trattamento, non farmacologico, efficace nel controllo della progressione miopica.
I soggetti che possono avvalersi dei benefici di questa tecnica applicativa sono in particolare i bambini e gli adolescenti che presentano una progressione del loro difetto visivo, ma anche tutte le persone che manifestano intolleranza all’uso delle lenti oltre a chi pratica sport.
La prima lente a contatto per il trattamento ortocheratologico è stata approvata negli Stati Uniti dalla F.D.A. nel Giugno 2002 , è certificata per la correzione di miopie fino a 6,00 dt ed astigmatismi non superiori ad 1,75 dt, non sono presenti limiti di età.
Contattologia su Cheratocono e Post-chirurgia
Alcune patologie traggono enormi benefici nell’utilizzo delle LAC.
Il paziente con: Cheratocono, Degenerazione Marginale Pellucida o che abbia subito un intervento di Trapianto Corneale può tornare a vedere in modo quasi perfetto grazie al loro utilizzo.
L’applicazione su queste strutture è però rischiosa a causa della compromessa fisiologia della cornea di questi pazienti.
Soprattutto in questi casi la collaborazione tra Oculista e Contattologo è di fondamentale importanza per la corretta gestione dell’applicazione e per il successo finale come dimostrato dalle centinaia di applicazioni eseguite dal nostro staff su occhi con patologie.
La contattologia specialistica oggi
L’uso dei mezzi tecnologicamente più avanzati come i materiali e le geometrie delle LAC, permettono al contattologo esperto di poter risolvere orma quasi tutti i tipi di problema.
Di fondamentale importanza è riuscire a capire quali siano le aspettative del paziente e, rispettando la salute oculare, raggiungerle.
